Spiritualità

ConTatto

Far "assaporare" ai giovanissimi la bellezza del pregare attraverso il tatto, un senso che spesso diamo per scontato e di cui forse a volte sottovalutiamo la potenza perché siamo più concentrati su vista e udito. Attraverso il contatto fisico riusciamo, infatti, a veicolare le emozioni, le sensazioni, i sentimenti... Perché allora non provare anche con la preghiera?

Pregare: come-dove-quando

Illustrare la bellezza e la necessità della preghiera dando indicazioni pratiche che possano aiutare il giovanissimo nella sua preghiera personale e nella partecipazione alla liturgia.
NB non si vuole e non si può fare un trattato sulla preghiera ma un'introduzione che faccia gustare la bellezza e l'ampiezza di questo aspetto della vita cristiana!

A Messa!

Aiutare il giovanissimo a riflettere sulle due coordinate dell'Eucaristia: VERTICALE, essa ci mette in comunione con Cristo e con la Trinità tutta, congiunge il tempo e l'Eterno; ORIZZONTALE, ci costituisce Chiesa cioè comunità di fratelli, mette in relazione profonda le persone.
Dalla Messa si esce per testimoniare la bellezza di essere cristiani: è la missione.

Ritorno al cuore

Scoprire la presenza di Dio nella nostra vita è un percorso fatto di piccole e grandi tappe. Aiutare un giovanissimo a fare questo passo significa metterlo nella condizione di gustare un Dio presente e bello nella nostra vita. Tra le tante possibilità di avvicinarsi a Dio abbiamo identificato quattro esperienze che possono segnare questo inizio: STUPORE, DESIDERIO, DOMANDA e SILENZIO. Questi quattro momenti non possono essere considerati separati, sono invece strettamente legati e l'uno senza gli altri resta un po' più vuoto

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